Le 10 mete per intraprendere un viaggio nel 2017 - non le solite news - Mendly Lee guidetour

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Le 10 mete per intraprendere un viaggio nel 2017

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Pubblicato da in Notizie Varie ·
Tags: viaggicapitalecultura2017expoastanaturismoitaliaculture.
Da Pistoia capitale italiana della cultura, al centenario della  Rivoluzione Russa, all’Expo di Astana, fino a Merida a Aarhus che nel  2017 saranno anch’esse capitali della cultura, rispettivamente per le  Americhe e per l’Europa.
Russia

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La prima meta suggerita non è relativa ad un evento, piuttosto, casomai, a non-evento. Spieghiamo: nel 2018, come si sa, in Russia,  ci saranno i Mondiali di calcio, quindi è probabile che per allora  aumenteranno molti o tutti i prezzi; ergo: sarebbe una bella idea andare  nel 2017. Tanto più che saremo nel centenario della Rivoluzione.  Inutile stare ad elencare le bellezze e tutto quel che ci sarebbe da  vedere e da fare anche solo a Mosca, utile invece sapere che prenotando  adesso, specie con Lufthansa, per Mosca si strappano dei bei voli  andata/ritorno a 200 euro. Tariffe simili per tratte interne, anche  molto lunghe (Mosca-Omsk, sensibilmente più care se ci si spinge più a  oriente, tipo a Irkutsk), ma avendo tempo a disposizione si può optare  per la Transiberiana, magari solo per una sua tratta: ovviamente i costi  variano di molto a seconda della lunghezza della tratta stessa e dalla  classe scelta, e cioè platskartny (terza classe, vale a dire  scompartimento unico per 50 persone circa), kupe (scompartimenti da 4) o  in prima (scompartimento singolo)
Merida

D’accordo, non è che il Messico  sia proprio lì dietro, e non è che normalmente uno può immaginare di  andare fin in Messico per poi vedere solo Merida, ma è un buono spunto  per scegliere lo Yucatan. E per trovare qualcosa da abbinare a qualche  giorno sulle spiagge e nei locali di Cancun, alle visite di Chichèn-Izta  e di Palenque e/o magari ad una puntata fin su nel Chiapas a San  Cristobal de Las Casas. Merida nel 2017 sarà Capitale Americana della  Cultura: quindi in qualsiasi momento deciderete di arrivarci troverete  un calendario (probabilmente strabiliante) di concerti, esibizioni di  danza, spettacoli di strada, mostre ed eventi di ogni genere. Lonely  Planet assicura anche che da un po’ di tempo Merida è diventata uno dei  luoghi più sicuri del Messico.
Pistoia

A proposito di capitali. Pistoia sarà capitale italiana della Cultura del 2017. Bell’idea, se non altro per dar modo di conoscere questa bella e ricca città d’arte, molto spesso non presa in considerazione. Diciamocelo, quando si va da quelle parti, oltre ovviamente a Firenze, è più facile scegliere Pisa o Lucca, se non proprio altre zone della Toscana. E invece Pistoia meriterebbe sempre, ancor più nell’anno che verrà, con tutte le iniziative e gli eventi legati alla nomina che la città ha avuto. E non solo: per l’occasione sono stati realizzati numerosi e prestigiosi restauri e ristrutturazioni che permetteranno di apprezzare ancora di più monumenti e architetture.
Mongolia

Nel 2017 sarà inaugurato il nuovo aeroporto della capitale, Ulaanbaatar, uno scalo all’avanguardia che vuole simboleggiare la nuova era di tutto il Paese. Così come anche i grattacieli che sono sorti nel centro della stessa capitale, tra tutti il complesso Shangri-La, anch’esso in via di essere inaugurato nel 2017. Al suo interno ci saranno un hotel da 290 camere, un Hard-Rock Café. La Mongolia insomma sta cambiando: ma è ovvio che la prima cosa da vedere, laggiù, sono gli immensi panorami, la natura. E anche da questo punto di vista le cose ultimamente sono molto più semplici, la moderna strada da Ulaanbaatar ha permesso di accorciare di molto i tempi per raggiungere l’Hovsgol Nuur, il bellissimo lago nel nord del Paese.
Vienna

Vienna  è naturalmente un intramontabile, una delle mete più classiche che si  possano immaginare e per di più anche abbastanza facilmente  raggiungibile, magari anche in auto, specie per chi viaggia in famiglia o  in gruppo, e vuole risparmiare.  A Vienna ci si può stare finché si  vuole, da vedere c’è tantissimo, da  Santo Stefano all’Hofburg, da  Schonbrunn, alla straordinaria Cripta dei Cappuccini. Il suggerimento  per abbinare arte, cultura e atmosfera ad un evento sportivo di alto  livello e a tanto divertimento è di andarci a cavallo tra luglio e  agosto. Dal 28 luglio al 6 agosto a Vienna ci sono i Mondiali di beach  volley. Da ormai molte edizioni i Mondiali di beach volley sono una  specie di happening straordinario (nel 2015 sono stati in 4 città  olandesi, nel 2013 sui Laghi Masuri in Polonia). Tutto questo va sommato  al fatto che il beach in Austria è una specie di delirio collettivo,  come potrà testimoniare chiunque sia capitato a Klagenfurt durante  l’annuale torneo di World Tour (il circuito internazionale) che è sempre  più contornato da feste, stand, giochi di piazza, party notturni. Ecco:  a Vienna si annuncia tutto moltiplicato. E di più ancora: la settimana  successiva si può pensare di farsi qualche giorno in giro per l’Austria e  poi nel weekend 11-13 agosto completare l’abbuffata di sport e di festa  col GP di MotoGp a Zeltweg.
Wroclaw (Breslavia)

Wroclaw, Breslavia in italiano, capitale della Cultura Europea la è stata nell’anno che va a terminare, il 2016. Ma è ovvio che tutte le ristrutturazioni e degli abbellimenti restano, e anche molti degli eventi culturali che hanno costellato il 2016 saranno ripetuti. Prenotando per tempo ci si vola con meno di 200 euro, facendo scalo (a Varsavia) o magari affittando poi un’auto, il che oltre alla visita della stessa capitale polacca, permetterebbe di organizzare un tour con una puntata a Praga o a Dresda. Imperdibile il Rynek, ovvero la piazza centrale, come le sue case in stile gotico, tutte coloratissime: in effetti uno scenario unico che meriterebbe ben altra notorietà. E poi l’Isola della Cattedrale. Un’idea potrebbe essere andarci tra il 20 e il 30 luglio, perché ci sono i World Games, in pratica i Giochi che comprendono gli sport non-olimpici: dallo squash al ju-jitsu, dal ballo (salsa, latini), alla aerobica, dal paracadutismo allo sci nautico, al sumo, al biliardo, al bowling, il lacrosse, il tiro alla fune e molti altri. Insomma: una specie di olimpiade minore, ma con lo stesso spirito e probabilmente molta più genuinità. Le feste sono assicurate.
Skellig Ring

Se conoscete, o se anche vi siete solo interessati all’Irlanda,  magari state già pensando al ben più celebre e vicino Ring of Kerry, ma  se è così significa che apprezzate il genere e di certo apprezzereste  (o apprezzerete) lo Skellig Ring. E’ un tragitto più breve che va da  Ballinskellings a Portmagee, su una strada stretta e tortuosa tra campi  dorati, erba che ondeggia al vento, pecore (con le zampette nere,  ovvio). Tra i paesaggi c’è anche quello quasi extraterrestre scelto per  girarci alcune scene del settimo episodio della saga di Guerre Stellari,  “Il Risveglio della Forza”, il che rende il Ring particolarmente  d’attualità e dunque da inserire in questa lista. Da Portmagee si  raggiunge attraverso un ponte la Valencia Island. Ma l’isola da visitare  è Skellig Michael, a 11km dalla costa (poche barche sono disponibili  ogni giorno), dove sorge un monastero del VI secolo a picco sul mare.  Peraltro lo Skelling Michael rappresenta l’inizio della misteriosissima e  affascinantissima linea che, perfettamente dritta, percorre tutta  l’Europa e lo unisce idealmente agli altri luoghi (tutti spettacolari)  consacrati al culto dell’Arcangelo San Michele: ovvero il St. Michael  Mount in Cornovaglia, il più celebre Mont Saint Michel in Normandia, la  Sacra di San Michele in Val di Susa (poco fuori Torino), San Michele a  Monte Sant’Angelo (in Puglia), il Monastero di San Michele sull’isola  greca di Simi fino al Santuario Stella Maris sul Monte Carmelo ad Haifa.
Tbilisi

Non fatevi spaventare più del dovuto dalla distanza: con la Pegasus  (scalo a Istanbul) prenotando ora si vola a giugno con 250 euro. Tbilisi,  come tutte le capitali dei Paesi ex sovietici, sta cambiando parecchio e  vale la pena farci un giro sia per il fermento sia perché conviene  farlo per vedere ancora quel che rimane di un’epoca. Da vedere la Città  Vecchia con angoli che sembrano di uno e più secoli fa, le chiese  (alcune abbandonate, così come alcune case) e il Marcato di Ponte Secco  tra i viali del Parco Martsi, un mercato delle pulci in cui si fanno  affari veri. Ma una volta in Georgia bisognerebbe poi vedere anche  altro: se dovete fare una scelta optate per la Svanezia, la regione dei  monti più alti, coi tipici villaggi in cui molte case sono sormontate da  antiche torri: il paese da vedere (200 abitanti, a 2200 metri) è  Ushguli, a circa 400 km (non agevolissimi) da Tbilisi: è Patrimonio  dell’Umanità Unesco. A chi piace abbinare i viaggi allo sport: dal 20 di  settembre Tbilisi ospita due gironi dell’Europeo di pallavolo  femminile, compreso quello in cui sono inserite le azzurre.
Kazakistan

Astana, la nuova e scenografica capitale, ospita l’Expo 2017 (peraltro  “Astana” significa capitale, per andar sul sicuro). Si tratta per la  verità di una versione ridotta, perché in realtà l’Expo dovrebbe  svolgersi ogni 5 anni, ma il nuovo corso fatto di grandeur del Paese ex  sovietico garantisce che le cose saranno fatte in grande stile e che gli  eventi a contorno (concerti, mostre) saranno di alto livello. Ad Astana  tutto è nuovo e splendente, ma non per questo non interessante, anzi.  Gli appassionati di architetture moderne avranno di che sollazzarsi con  la Bayterek Tower, con la Nur-Astana Mosque, con la Piramide conosciuta  come Palazzo della Riconciliazione. Andando in Kazakistan  per la verità sarebbe da visitare anche Almaty, la vecchia capitale  (fino al 1997), più interessante non solo per chi subisce il fascino  sovietico, anche perché da lì partono escursioni in montagna davvero  notevoli. Però Almaty dista 1200 km da Astana: bisogna organizzarsi, i  voli diretti hanno frequenza quasi da autobus, ma non costano poco  (difficile stare sotto i 350/400 euro).    
Aarhus

Aarhus, seconda città della Danimarca,  sarà la capitale Europea della Cultura per il 2017. Di più ancora: la  sua regione sarà “Regione Europea della Gastronomia”. Per cui si capisce  che non è una città da visitare, è la città da visitare il prossimo  anno, tanto più che dista solo 3 ore di auto o (meglio) di treno da  Copenhagen, così che le due visite sono molto facilmente abbinabili.   C’è molto da vedere, ma ancora di più da “Sentire”, perché Aarhus è  definita come una delle città più felici del mondo, dove la qualità  della vita è la migliore che ci sia. Si tratta quindi di andare ad  ispirarsi (dovrebbero andarci soprattutto i politici). Le tantissime  iniziative, concerti, mostre, istallazioni, convegni, incontri saranno  sotto il motto “Let’s Rethink”, ripensiamo. Il calendario è mostruoso,  da segnalare la People’s Feast (nelle serate dell’1, 2 e 3 settembre)  cene con tavolate in strada e tanti tipi di cucina diversi da tutto il  mondo. Il fascino della città vecchia è di tipo classico, con le  caratteristiche strade lungo il fiume suo omonimo e l’area portuale è  senza dubbio una delle più interessanti. Poi ci sono i musei, le sale  pubbliche, tutto all’insegna dello spazio sostenibile, del risparmio  energetico, del riciclo dei materiali. Da vedere il Moesgard Museum,  sulla cultura vichinga; il Kvindemuseet, sulla cultura femminile e  l’emancipazione delle donne; la “Your Rainbow Panorama”, una passeggiata  lungo un corridoio dalle vetrate colorate alla sommità di una torre che  domina la baia. Un’esperienza “sensoriale”, garantiscono ad Aarhus.   



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